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mercoledì 7 agosto 2013

La vita di Mons. Antonio Franco raccontata con le immagini.


La Chiesa ha sempre privilegiato le immagini, fin dall'epoca paleocristiana, come mezzo impareggiabile di evangelizzazione, specie per i meno dotti. Anche oggi, nell'epoca nella quale tutti sanno leggere e scrivere, le immagini conservano tutta la loro importanza, anzi ne acquisiscono di maggiore, basti pensare al rilievo che assumono per mezzo dei mass media o nelle pubblicità. Una bella iniziativa che si propone questo blog nei prossimi giorni è quella di raccontare brevemente ed incisivamente la storia del Venerabile Servo di Dio Mons. Antonio Franco, per mezzo delle illustrazioni presenti nel libro IL SERVO DI DIO MONS. ANTONIO FRANCO di Padre Giovanni Parisi. Le illustrazioni, opera Matteo Lipari, saranno pubblicate sul blog e sul gruppo Facebook con una breve didascalia. L'iniziativa si prefigge di far meglio conoscere la grande figura del Prelato Luciese, ormai prossimo all'elevazione agli onori degli altari per giungere preparati a vivere un simile grande evento di grazia.

martedì 6 agosto 2013

BEATIFICAZIONE DEL VEN. SERVO DI DIO MONS. ANTONIO FRANCO

Imago



Il prossimo 2 settembre, la nostra comunità diocesana vivrà un evento speciale, una grande grazia che Dio ci dona, un evento storico che i nostri padri e i padri dei nostri padri hanno sperato di vedere: l'elevazione alla gloria degli altari di Mons. Antonio Franco, Prelato Ordinario della Prelatura Nullius di Santa Lucia del Mela, allora de plano Milatii. La solenne celebrazione sarà presieduta dal Card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le cause dei santi, con concorso di ingente clero e popolo. Dopo la solenne proclamazione a Beato, si potrà rendere culto a Mons. Antonio Franco, con Messe, Uffici, preghiere, venerazione delle reliquie, processioni...

Prepariamoci, in santa letizia, a questo mirabile evento, con la frequenza dei sacramenti, la preghiera, le opere di carità e l'approfondimento della biografia del nostro Beato.

Nei giorni immediatamente precedenti la beatificazione si terrà un triduo di predicazione in preparazione, il Vicario Foraneo, Can. Paolo Impalà, sta visitando le parrocchie del vicariato per promuovere la devozione verso il beato e per rendere partecipi tutti, nessuno escluso, della gioia immensa di un così grande evento per Santa Lucia, per il vicariato e per l'intera Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela.

Per partecipare al solenne rito, saranno messi a disposizione dei pulman, chiunque volesse usufruirne potrà rivolgersi al proprio parroco entro il 25 agosto.

Il corpo incorrotto del beato sarà esposto alla pietà dei fedeli fino a giorno 13, nella Cattedrale di Messina, poi, giorno 15, farà definitivo ritorno a Santa Lucia ove verrà deposto nella nuova sede, cioè sotto l'altare del Crocifisso, originale luogo di sepoltura delle venerande spoglie.


Lettera dell'Arcivescovo

Imago: LETTERA DELL’ARCIVESCOVO
ALLA COMUNITÀ DIOCESANA
PER LA BEATIFICAZIONE DI MONS. ANTONIO FRANCO

Amati fratelli in Cristo Gesù, 
rendiamo grazie al Padre per il Figlio nello Spirito Santo, perché questa nostra Chiesa locale, in ogni tempo, esprime frutti luminosi di santità per la gloria di Dio e il nostro bene.
Il prossimo 2 settembre, nella nostra Basilica Cattedrale a Messina, avrà luogo il Rito di Beatificazione di Mons. Antonio Franco (1585-1626), Prelato Ordinario ed Abate di S. Lucia “nella Piana di Milazzo” (oggi del Mela). 
La sua vita santa, riconosciuta dal popolo cristiano e oggi proclamata autorevolmente, illumina di grazia e speranza il nostro cammino, sulle orme della Parola, in quest’anno della fede che volge alla conclusione.
Guardando a lui e venerandolo Beato, con culto liturgico, ricorderemo i doni di Dio e ci impegneremo costantemente a crescere in una fede autentica, operosa nella carità e nella giustizia. Egli infatti, oltre che ministro di Dio, fu anche uomo di giustizia, poiché nei suoi compiti rientrava quello di giudice, in nome del Re di Spagna.
Antonio Franco, nato a Napoli da genitori cristiani che ne curarono la formazione spirituale e culturale, conseguita la laurea in Diritto Canonico e Civile, dopo un breve soggiorno a Roma, si trasferì a Madrid. Ricevuta l’Ordinazione Presbiterale, venne chiamato tra i cappellani reali distinguendosi per virtù e pietà. Nel 1616 venne  nominato dal Re, Cappellano Maggiore del Regno di Sicilia e, come tale, Prelato ordinario ed Abate di S. Lucia. Papa Paolo V, ratificata la nomina, gli conferì il titolo di Referendario Pontificio. Con tali incarichi giunse a S. Lucia il 18 Maggio 1617 e vi iniziò il suo ministero pastorale e di governo. Come giudice del Regio tribunale promosse la giustizia e lottò estremamente contro le forme devianti diffuse sul territorio luciese: usura, banditismo, ignoranza, superstizione, omertà. 
Formato nel contesto di attuazione del rinnovamento ecclesiale sancito dal Concilio di Trento, curò amorevolmente la formazione del clero e le vocazioni al ministero ordinato fiorirono abbondanti. Lavorò molto anche alla formazione cristiana del popolo. Preghiera, catechesi, carità eroica, spirito penitenziale furono sue caratteristiche peculiari.
Morì stremato da digiuni, penitenze e malattie, all’età di quasi quarantadue anni e subito la fama dei miracoli, già diffusa in vita, gli creò attorno un aureola di santità, mai venuta meno dalla sua santa morte, fino ad oggi.
A distanza di quattro secoli il suo corpo incorrotto resta meta di pellegrinaggio per ottenere l’intercessione presso Dio e il suo nome, associato al cognome, ritenuto nome anch’esso, viene dato ai bimbi al fonte battesimale come segno di affetto a lui e di buona speranza per loro. 
Scrisse agli abitanti di Gualtieri sulla “venerazione che dobbiamo a Dio nei suoi santi” e sull’obbedienza salvifica di Cristo, esortandoli alla retta venerazione di quelli a alla obbedienza filiale ai Pastori della Chiesa. Ora proclamato Beato, il suo messaggio giunge a noi con rinnovato vigore.
Fratelli carissimi, la sua beatificazione sia motivo di rinnovato affidamento a Dio nei suoi santi, di obbedienza schietta al Signore e ai Pastori della Chiesa e di slancio per la santificazione di ciascuno attraverso la via dell’educazione “alla vita buona del Vangelo”, la preghiera e la carità.   
La sua convinzione, espressa nei sinodi annuali del 4 novembre, che la comunità ecclesiale ha una dinamica sinodale di vita, ci sostenga nell’approfondimento dell’ecclesiologia di comunione del Vaticano II, così da rinnovare la nostra vita diocesana, vivendo la carità nella verità. 
Il suo impegno generoso, intelligente e costante per la formazione del clero e la cura delle Vocazioni, in questo tempo di poche risposte al Signore, ci sostenga a lavorare con generosità e fiducia.
Il suo ministero di promozione sociale, in un tempo di scarse prospettive di lavoro, ci faccia attenti e progettuali per il sostegno ai poveri e il futuro dei giovani delle nostre famiglie, speranza della Chiesa.
Sono tanti, dunque, i motivi che ci coinvolgono nel preparare, celebrare e vivere la sua beatificazione. Ne ho esplicitati alcuni, che ritengo significativi e prioritari.
Chiedo a tutti, pastori e fedeli, nonostante la brevità del tempo a nostra disposizione e il periodo delle ferie estive, di farci attenti a quest’uomo e al suo messaggio di fresca attualità evangelica. 
Il corpo incorrotto di Mons. Antonio Franco, custodito nell’apposita urna, rimarrà presso la Basilica Cattedrale di Messina per favorire la venerazione dei fedeli fino al 13 di settembre; farà ritorno definitivamente presso la Concattedrale di Santa Lucia del Mela il 15  settembre con la messa di ringraziamento. 
Certo dell’accoglienza gioiosa di questo evento di Grazia, mentre esorto i Pastori, in particolare, a diffondere la conoscenza del Beato Antonio Franco tra i fedeli e a sollecitare la loro partecipare al Rito di Beatificazione, invoco su tutti di vero cuore la benedizione del Signore e l’intercessione del Beato.

Messina, 21 luglio 2013      
          
                                                                           + Calogero La Piana  
                                                                                  Arcivescovo



LETTERA DELL’ARCIVESCOVO
ALLA COMUNITÀ DIOCESANA
PER LA BEATIFICAZIONE DI MONS. ANTONIO FRANCO

Amati fratelli in Cristo Gesù, 
rendiamo grazie al Padre per il Figlio nello Spirito Santo, perché questa nostra Chiesa locale, in ogni tempo, esprime frutti luminosi di santità per la gloria di Dio e il nostro bene.
Il prossimo 2 settembre, nella nostra Basilica Cattedrale a Messina, avrà luogo il Rito di Beatificazione di Mons. Antonio Franco (1585-1626), Prelato Ordinario ed Abate di S. Lucia “nella Piana di Milazzo” (oggi del Mela).
La sua vita santa, riconosciuta dal popolo cristiano e oggi proclamata autorevolmente, illumina di grazia e speranza il nostro cammino, sulle orme della Parola, in quest’anno della fede che volge alla conclusione.
Guardando a lui e venerandolo Beato, con culto liturgico, ricorderemo i doni di Dio e ci impegneremo costantemente a crescere in una fede autentica, operosa nella carità e nella giustizia. Egli infatti, oltre che ministro di Dio, fu anche uomo di giustizia, poiché nei suoi compiti rientrava quello di giudice, in nome del Re di Spagna.
Antonio Franco, nato a Napoli da genitori cristiani che ne curarono la formazione spirituale e culturale, conseguita la laurea in Diritto Canonico e Civile, dopo un breve soggiorno a Roma, si trasferì a Madrid. Ricevuta l’Ordinazione Presbiterale, venne chiamato tra i cappellani reali distinguendosi per virtù e pietà. Nel 1616 venne nominato dal Re, Cappellano Maggiore del Regno di Sicilia e, come tale, Prelato ordinario ed Abate di S. Lucia. Papa Paolo V, ratificata la nomina, gli conferì il titolo di Referendario Pontificio. Con tali incarichi giunse a S. Lucia il 18 Maggio 1617 e vi iniziò il suo ministero pastorale e di governo. Come giudice del Regio tribunale promosse la giustizia e lottò estremamente contro le forme devianti diffuse sul territorio luciese: usura, banditismo, ignoranza, superstizione, omertà.
Formato nel contesto di attuazione del rinnovamento ecclesiale sancito dal Concilio di Trento, curò amorevolmente la formazione del clero e le vocazioni al ministero ordinato fiorirono abbondanti. Lavorò molto anche alla formazione cristiana del popolo. Preghiera, catechesi, carità eroica, spirito penitenziale furono sue caratteristiche peculiari.
Morì stremato da digiuni, penitenze e malattie, all’età di quasi quarantadue anni e subito la fama dei miracoli, già diffusa in vita, gli creò attorno un aureola di santità, mai venuta meno dalla sua santa morte, fino ad oggi.
A distanza di quattro secoli il suo corpo incorrotto resta meta di pellegrinaggio per ottenere l’intercessione presso Dio e il suo nome, associato al cognome, ritenuto nome anch’esso, viene dato ai bimbi al fonte battesimale come segno di affetto a lui e di buona speranza per loro.
Scrisse agli abitanti di Gualtieri sulla “venerazione che dobbiamo a Dio nei suoi santi” e sull’obbedienza salvifica di Cristo, esortandoli alla retta venerazione di quelli a alla obbedienza filiale ai Pastori della Chiesa. Ora proclamato Beato, il suo messaggio giunge a noi con rinnovato vigore.
Fratelli carissimi, la sua beatificazione sia motivo di rinnovato affidamento a Dio nei suoi santi, di obbedienza schietta al Signore e ai Pastori della Chiesa e di slancio per la santificazione di ciascuno attraverso la via dell’educazione “alla vita buona del Vangelo”, la preghiera e la carità.
La sua convinzione, espressa nei sinodi annuali del 4 novembre, che la comunità ecclesiale ha una dinamica sinodale di vita, ci sostenga nell’approfondimento dell’ecclesiologia di comunione del Vaticano II, così da rinnovare la nostra vita diocesana, vivendo la carità nella verità.
Il suo impegno generoso, intelligente e costante per la formazione del clero e la cura delle Vocazioni, in questo tempo di poche risposte al Signore, ci sostenga a lavorare con generosità e fiducia.
Il suo ministero di promozione sociale, in un tempo di scarse prospettive di lavoro, ci faccia attenti e progettuali per il sostegno ai poveri e il futuro dei giovani delle nostre famiglie, speranza della Chiesa.
Sono tanti, dunque, i motivi che ci coinvolgono nel preparare, celebrare e vivere la sua beatificazione. Ne ho esplicitati alcuni, che ritengo significativi e prioritari.
Chiedo a tutti, pastori e fedeli, nonostante la brevità del tempo a nostra disposizione e il periodo delle ferie estive, di farci attenti a quest’uomo e al suo messaggio di fresca attualità evangelica.
Il corpo incorrotto di Mons. Antonio Franco, custodito nell’apposita urna, rimarrà presso la Basilica Cattedrale di Messina per favorire la venerazione dei fedeli fino al 13 di settembre; farà ritorno definitivamente presso la Concattedrale di Santa Lucia del Mela il 15 settembre con la messa di ringraziamento.
Certo dell’accoglienza gioiosa di questo evento di Grazia, mentre esorto i Pastori, in particolare, a diffondere la conoscenza del Beato Antonio Franco tra i fedeli e a sollecitare la loro partecipare al Rito di Beatificazione, invoco su tutti di vero cuore la benedizione del Signore e l’intercessione del Beato.

Messina, 21 luglio 2013

+ Calogero La Piana
Arcivescovo

lunedì 17 giugno 2013

LABOR



Sabato 15 giugno alle 9,30 presso il Salone dell'Azione Cattolica (Via I Settembre, 117), si è tenuto l'incontro conclusivo del "LaBor", il laboratorio di Dottrina Sociale della chiesa. E'stato un momento importante di sintesi dei 2 anni di Corso in DSC confluiti nell'esperienza del Labor e per pensare le prospettive future per un impegno maggiore dei cattolici.


domenica 16 giugno 2013

Pellegrinaggio catechisti


PELLEGRINAGGI ZONALI DEI CATECHISTI

Dopo gli incontri di formazione (febbraio – aprile), nelle zone pastorali della Diocesi, i Catechisti si incontrano per vivere i pellegrinaggi zonali di ringraziamento che chiudono le iniziative promosse dall’UCD per l’anno pastorale in corso, un'occasione per condividere un pomeriggio di preghiera e di comunione fraterna, ringraziando il Signore per i benefici ricevuti nella formazione e nel servizio della catechesi.
Nell’Anno della Fede si è pensato ad alcuni luoghi significativi per rinsaldare le radici della nostra fede personale e comunitaria: Zona Tirrenica: domenica 16 giugno, ore 17,30 - S. Lucia del Mela, Concattedrale S. Maria Assunta (appuntamento nello spiazzale del Santuario Madonna della Neve).

giovedì 13 giugno 2013

Chiusura della Visita Pastorale nel nostro vicariato.




Sabato 15 giugno, nella chiesa S. Maria del Tindari di Condrò, alle ore 18.00, memoria liturgica di San Vito Martire (a Condrò assume il grado di solennità); l'Arcivescovo Mons. Calogero La Piana celebrerà, insieme ai parroci del vicariato, la solenne Santa Messa per la chiusura della Visita Pastorale nel Vicariato di Santa Lucia del Mela. Un tempo di grazia quello che abbiamo vissuto, un tempo di ascolto della Parola, di fraternità, condivisione, ma anche di ricarica, di revisione e miglioramento. Il seme è stato sparso, adesso bisogna lavorare, giorno per giorno, perchè cresca rigoglioso e produca una messe abbondante.

mercoledì 5 giugno 2013

Incontro vicariale dei giovani e delle famiglie.



Carissimi, nell'ambito della visita pastorale nel nostro vicariato, martedì 11 giugno, alle ore: 21.00, nel palazzetto dello sport di Santa Lucia del Mela, si svolgerà l'incontro dell'Arcivescovo con i giovani e le famiglie di tutto il vicariato, pertanto siete tutti invitati a prenderne parte.